Jack Miller saluta la MotoGP, ma non ha ancora nessuna intenzione di smettere di correre. Alla vigilia del suo passaggio in Superbike, l’asso australiano si racconta a Mig Babol con la schiettezza e l’ironia che lo hanno reso uno dei piloti più amati del paddock.
Dalla fattoria di Townsville, dove consumava duecento litri di benzina in sella alla sua 85, al trasferimento in Europa con la famiglia dentro un vecchio camper. I sacrifici dei genitori, più di ventotto ossa rotte prima dei quattordici anni, i soldi finiti e la decisione di diventare adulto quando era ancora un ragazzo. Poi il grande salto direttamente dalla Moto3 alla MotoGP, le vittorie con Ducati e una carriera costruita senza smettere di rischiare.
Miller racconta anche la MotoGP di oggi: le moto diventate bestie estreme, il caldo che brucia attraverso la tuta, la pressione che a volte disumanizza e un calendario che rischia di consumare piloti e pubblico. Ma c’è spazio anche per la magia della 8 Ore di Suzuka, per il futuro della Yamaha e per il sogno di scoprire se, con le nuove 850 e le gomme Pirelli, sarebbe potuto tornare davanti.
Un’intervista senza filtri, tra cadute, famiglia, ambizione e gratitudine. E un messaggio che riassume perfettamente Jack Miller: non dire mai di no a un’opportunità, perché non puoi sapere dove ti porterà.
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Il team di Mig Babol di questa puntata: Andrea Migno – Host; Rosario Triolo – Co-Host; Samuele Andruccioli – Produzione e Social Media; Nina Dubois – Produzione, Regia e Social Media.
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